Il mio approccio
Prima di tutto, incontrare la persona.
Credo che ogni persona abbia bisogno di essere incontrata per ciò che è, nella propria storia e nel proprio momento di vita.
Per questo cerco di avvicinarmi a bambini, ragazzi e adulti con curiosità e senza giudizio, rispettando i tempi e le modalità di ciascuno.
Non parto soltanto da ciò che non funziona.
Mi interessa comprendere che cosa sta raccontando quella difficoltà, quale significato può avere e di cosa quella persona può avere bisogno.
Con il bambino passa soprattutto attraverso il gioco e il disegno.
Con l'adolescente attraverso la parola, l'ascolto e la presenza.
Con gli adulti, le coppie e le famiglie attraverso il dialogo e uno spazio di pensiero condiviso.
Ascoltare.
Comprendere.
Accompagnare.